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Centro Naima - Un caso di Mutismo Selettivo

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Kevin è un bambino di 6 anni giocherellone, simpatico, che frequenta il primo anno in una scuola suburbana. Sua madre l’ha portato per una valutazione dicendo, “Non vuole parlare a scuola o in situazioni sociali”.

Durante la valutazione sussurra a sua madre, ma non vuole parlare con l’intervistatore. Il suo umore sembra buono, la sua affettività molto ampia, con esuberanza, un po’ di apprensività quando ci si aspetta che parli, ma non tristezza. È d’accordo con sua madre che il non parlare sia un problema reale, e vuole vincerlo.

La madre di Kevin riferisce che è stato riluttante a parlare con persone fuori dell’ambiente domestico da quando aveva 2 anni. Non ha mai risposto ad un saluto, e ci sono pochissime persone con cui accetta di parlare fuori di casa. Non ha mai parlato all’asilo. Gli piace andare alle feste e giocare con gli altri – ridere, correre, cantare ma non vuole conversare. Non evita le situazioni sociali o gli estranei. Prende lezioni di piano, e suona davanti agli altri, ma non vuole parlare. Si diverte ad andare a fare le spese, e canta ad alta voce al supermercato, ma quando le persone gli parlano, diventa muto. A casa può divertirsi con i giochi ed i rompicapo, come pure giocare felicemente con gli altri bambini.

Non vi è storia di problemi medici. Sua madre lo descrive come un bambino moderato, di buon carattere, ed abbastanza loquace quando è solo con la famiglia. È sempre stato molto sereno e va bene a scuola.
All’asilo era stato proposto per “la terapia del gioco” con uno psicologo privato, ma diversi mesi di trattamento non hanno modificato i suoi sintomi.


Discussione sul caso

Kevin sembra essere normale per tutti gli aspetti eccetto per il suo rifiuto di parlare ad ogni persona che non faccia parte della famiglia. Questo sintomo drammatico non può essere ignorato. Quando, come nel caso di Kevin, non deriva dalla mancanza di familiarità con il linguaggio parlato a scuola, o da un Disturbo della Comunicazione quale una grave Balbuzie, il sintomo coincide con la diagnosi ed è denominato Mutismo Selettivo.

Il disturbo più comunemente si manifesta quando il bambino entra per la prima volta nel sistema scolastico, ma, nel caso di Kevin, vi sono spesso precocemente dei lievi segni del disturbo. Tipicamente, il bambino non è in grado di spiegare perché non vuole parlare, ma appare spaventato, facendo pensare ad un tipo di disturbo d’ansia. Coerente con ci sto è la frequente associazione della
Fobia Specifica, quale la paura degli animali, ed il Disturbo d’Ansia di Separazione.

Alcuni dei bambini che sviluppano il Mutismo Selettivo hanno lievi Disturbi di Comunicazione o disturbi fisici che interferiscono con l’articolazione della parola.
Il Mutismo Selettivo (precedentemente detto Mutismo Elettivo nel DSM-III-R) è stato riconosciuto a lungo nella psichiatria infantile per la drammatica natura del disturbo. Non è chiaro se tali casi siano semplicemente esempio della più ampia categoria della Fobia Sociale e se tali bambin,i come gli adulti, spesso abbiano altre manifestazioni di ansia sociale che suggerirebbero la diagnosi di Fobia Sociale, di Tipo Generalizzato.



brano tratto dal DSM IV TR, American Psychiatric Association, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Text Revision con Casi Clinici, Masson 2007

 
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