Centro Naima - Il modello di lavoro psicodrammatico - Centro di Psicoterapia Infantile Campano Naima

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Centro Naima - Il modello di lavoro psicodrammatico

Approcci

Lo psicodramma è un metodo terapeutico
basato sulla rappresentazione teatrale della vita
di una persona, nei suoi diversi aspetti
allo scopo di stabilire dei collegamenti significativi
e costruttivi fra di loro



La rappresentazione scenica facilita il riconoscimento delle dinamiche del bambino e favorisce la possibilità di creare una interazione più armonica tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà esterna, essa porta al recupero ed alla valorizzazione della propria spontaneità ed originalità.

L'utilizzo di questa tecnica terapeutica si deve al dottor J.L. Moreno, psichiatra e pioniere nel campo dei processi di gruppo, che ha evidenziato, negli anni venti del XX secolo, l'importanza e l'efficacia per una persona dell'opportunità di esprimere in una rappresentazione scenica ciò che ella vive, ha vissuto, desidererebbe vivere, avrebbe desiderato vivere.
  
La drammatizzazione teatrale dei propri contenuti permette di avviare, in un contesto più protetto e rassicurante di quello offerto dalla vita quotidiana, un vero e proprio dialogo fra le diverse dimensioni della propria vita.

Il bambino, attraverso la sperimentazione diretta dei vissuti interiori, perviene a un più alto livello di consapevolezza di sé e di fiducia nelle proprie possibilità, e può superare i blocchi che gli impediscono di manifestare se stesso con spontaneità. La riscoperta delle proprie potenzialità rende più fluida e creativa, quindi soddisfacente, la relazione con se stesso e con gli altri e allarga i confini delle possibilità di realizzazione personale.
Psicodramma è, dunque, un percorso di sviluppo personale basato essenzialmente sulla “messa in azione” dei contenuti del mondo interno.
Nello spazio in cui la sessione di psicodramma si svolge, il bambino o l'adolescente si immerge nel suo mondo interiore e “gioca” rendendo concrete sul palcoscenico le sue rappresentazioni mentali. Tutto questo è reso possibile dall'esistenza di una struttura di sostegno che lo stimola e lo rassicura, impegnato nella ricerca di sé.

La scena si svolge in uno spazio idoneo che crea condizioni similari a quelle che offre un palcoscenico, in una posizione centrale. Sulla scena il bambino è attivamente impegnato a conoscersi: ascolta le diverse parti del suo mondo interno, entra in contatto con le relazioni significative della sua vita, apre un dialogo con i suoi dubbi e le sue insicurezze, formula le sue domande, indaga le sue capacità, sperimenta i suoi blocchi, si confronta con i suoi desideri, prende contatto con i suoi bisogni spesso per la prima volta.

In questo “gioco” d'immaginazione attiva, avvia un dialogo interno che rende possibile scoprire soluzioni creative ai conflitti con se stesso e con il mondo esterno. Durante tutto il processo trova stimoli e conferme nella partecipazione e nell'appoggio del terapauta.

 
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