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La caratteristica fondamentale del Disturbo della Nutrizione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza è la persistente incapacità di mangiare adeguatamente, come manifestato dalla significativa incapacità di aumentare di peso o da una significativa perdita di peso durante un periodo di almeno 1 mese.
Non vi è una condizione gastrointestinale o un’altra condizione medica generale (per es., reflusso gastroesofageo) abbastanza grave da spiegare l’anomalia della nutrizione. L’anomalia della nutrizione non è neppure meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (per es., Disturbo di Ruminazione) o a mancanza di cibo disponibile. L’esordio del disturbo deve avvenire prima dei 6 anni di età.
I soggetti in età infantile con disturbi della nutrizione possono essere più irritabili e difficili da confortare durante la nutrizione di quelli senza disturbi della nutrizione. Essi possono apparire apatici e ritirati e possono anche mostrare ritardi di sviluppo.
In alcuni casi, problemi di interazione genitore-
Un apporto calorico inadeguato può esacerbare le caratteristiche associate (per es., irritabilità, rallentamenti dello sviluppo) e contribuire ulteriormente alle difficoltà di nutrizione. I fattori che possono essere associati alla condizione includono caratteristiche temperamentali o un ritardo della crescita intrauterino e preesistenti compromissioni dello sviluppo che possono rendere il bambino meno reattivo. Altri fattori che possono essere associati alla condizione includono la psicopatologia dei genitori e il maltrattamento o l’abbandono del bambino.
brano tratto dal DSM IV TR, American Psychiatric Association, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Text Revision con Casi Clinici, Masson 2007