Bambini affetti da Balbuzia - Centro di Psicoterapia Infantile Campano Naima

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Bambini affetti da Balbuzia

Documenti > Consigli ai Genitori


  • Parlate a vostro figlio senza fretta, con frequenti pause. Aspettate qualche secondo quando ha finito di parlare prima di rispondere. Il vostro eloquio rilassato e lento sarà molto più efficace di qualsiasi consiglio o criticismo tipo: parla più lentamente, prendi fiato, ripetilo con calma etc.


  • Riducete il numero delle domande che ponete a vostro figlio. I bambini parlano più liberamente se stanno esprimendo le loro idee personali piuttosto che rispondere alle domande degli adulti. Invece di porre domande, argomentate semplicemente ciò di cui vostro figlio sta parlando, facendogli comprendere che lo state ascoltando. Ripetete le frasi con cui si trova maggiormente in difficoltà per dimostrare che avete capito.


  • Rispettate i turni nel dialogo e spingete gli altri familiari a fare altrettanto. Non interrompetelo con domande, commenti o mettendogli fretta mentre sta cercando di esprimersi.


  • Usate il linguaggio del corpo e le espressioni del volto per comunicare a vostro figlio che, quando balbetta, state prestando ascolto a cosa dice e non a come lo dice. Non perdete mai il contatto visivo con vostro figlio, non abbassate lo sguardo nemmeno quando la balbuzie si esprime con un blocco totale. Le vostre emozioni, sono le sue emozioni.


  • Organizzate quotidianamente del tempo da dedicare a vostro figlio in maniera esclusiva. In quest’occasione lasciatelo svolgere le attività che preferisce e lasciatelo decidere se parlare o meno. Quando parlerà, in questo lasso di tempo speciale, usate un parlato lento, calmo e rilassato, pieno di pause. Può diventare una costruzione di confidenza per i più piccoli che dimostrerà loro che i genitori amano la loro compagnia, mentre per i più grandi può diventare uno spazio dove il bambino si sentirà a proprio agio e si aprirà a raccontare i suoi sentimenti e le sue esperienze. In quest’occasione fategli comprendere che ha molto tempo davanti a sé per spiegarsi.


  • Se vostro figlio vi parla della sua disfluenza, rassicuratelo. Ditegli che anche a voi a volte capita di bloccarvi, ma soprattutto fategli capire che lo accettate per come egli è. La forza più potente sarà comunque il vostro supporto sia che balbetti sia che sia fluente.


  • Non costringetelo ad esibirsi davanti a parenti od amici nel recitare, cantare o nel dire frasi di circostanza soprattutto nei giorni di maggiore disfluenza.


  • Non terminate le parole o le frasi per lui quando incorre nel blocco. Crediamo di aiutare ma in realtà creiamo frustrazione e rinforziamo l’evitamento di situazioni temute.


  • Sollecitate fratelli ed amici del bambino a non imitare il suo parlato non fluente e fate in modo che non sia deriso o sottovalutato, in particolar modo nell’ambito familiare.


  • Non fate commenti sul suo modo di parlare, il rischio è di farlo sentire inadeguato e stimolare l’emergere dell’ ansia dell’aspettativa.


Fonte: www.balbuzienti.info

 
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